Sono un web product manager [ogni volta che mi fanno questa domanda mi chiedo perchè non ho fatto un mestiere che ha una definizione semplice e puntuale. Che sò: idraulico, giardiniere, falegname, dottore, avvocato...]. Lavoro da un paio di anni in Banzai Consulting e sono appassionato della mia professione. Questo blog è nato per pura deformazione professionale ed oramai mi ci sono affezionato ;-)
Lo stile è 'sketchy' ed è fatto completamente a mano, per alcune icone sono partito da un disegno su carta che ho poi ricreato con Adobe Fireworks.
Mi piace lo stile ma tanto non realizzerò mai il montagigo in HTML, sono troppo pigro.
Allora pubblico questo post con lo screenshot allegato come memoria digitale...
Liquida, società del Gruppo Banzai, ha acquistato Blogbabel. Le due realtà hanno come obiettivo quello di aggregare pensieri, parole, foto, video e quantaltro arrivi dalla Blogosfera italiana.
Nonostante sia un Geek pensavo che certe cose non le avrei viste io direttamente ma le generazioni future...
Il navigatore satellitare Wikitude Drive sembra uscito direttamente da un film di fantascienza come Minority Report o Terminator dove era possibile osservare la realtà circostante e ricevere dati e informazioni su di essa attraverso dispositivi di vario genere. Come se non bastasse, oltre all'utilizzo di questa nuova tecnologia (denominata augmented reality in italiano realtà aumentata), il navigatore Wikitude Drivesi basa su punti di interesse che possono essere alimentati e condivisi da altri utenti attraverso il sito web http://www.wikitude.me/.
Per ora ho solo letto e visto video sul Web ma ho bisogno di vedere e toccare questa "tecnologia aliena che viene dal futuro". Riesco già ad immaginare gli sviluppi futuri come ad esempio un navigatore integrato nel parabrezza di un'automobile o nella visiera del casco...
L'applicazione Wikitude Drive sarà disponibile sia per smartphone iPhone sia per smartphone sistema operativo Android.
Ho appena visto il video di presentazione. Credo sia qualcosa che vada oltre il web attuale. Oltre Facebook, Linkedin, Flickr e gli altri social media della (vecchia) generazione 2.0.
"A wave is equal parts conversation and document. People can communicate and work together with richly formatted text, photos, videos, maps, and more. A wave is shared. Any participant can reply anywhere in the message, edit the content and add participants at any point in the process. Then playback lets anyone rewind the wave to see who said what and when. A wave is live. With live transmission as you type, participants on a wave can have faster conversations, see edits and interact with extensions in real-time".
Il video di presentazione di tutte le funzionalità è lungo ma è strabiliante.
Ho appena installato iBlogger una app per iPhone che consente di gestire il proprio blog tramite il terminale Apple. Ha tutte le funzioni oltre alla possibilita' di aggiungere la posizione tramite il GPS.
In un articolo del Corriere della Sera offline di oggi a pagina 33 si parla dell'investimento di 12,5 milioni di euro di Quantica SGR nel settore biotech e nel settore web. La società web che ha ricevuto 4,3 milioni di euro è la start-up Banzai S.p.A.. In particolare il capitale investito permetterà al Gruppo Internet, fondato da Paolo Ainio e Andrea Di Camillo, di sviluppare ed esportare all'estero due dei suoi progetti: il social serach engine Yourank ed il blog aggregator Liquida.
Sono passati circa 10 siamo passati nella bolla del 2001 ma forse finalmente Internet inzia ad essere riconosciuto anche in Italia come un settore industriale pari agli altri.
Ma.gnolia, la web company che offriva il servizio di social bookmarking, è offiline da qualche giorno e probabilemente non potrà più offrire il servizio ai suoi utenti. Infatti ha perso tutti i dati degli utenti cioè tutti i preferiti salvati e condivisi dagli utenti su Internet e non è stato possibile recuperarli. Sul sito si trova infatti un messaggio di testo ed un video dove Larry Halff il fondatore di Ma.gnolia spiega imbarazzato cosa è successo. A quanto pare l'intera infrastruttura tecnologica era sotto dimensionata e aveva due mini mac che facevano il backup. Saranno contenti quelli di Delicius che non avranno più un importante concorrente su Internet.
Questo è il widget di un'interessante iniziativa per la raccolta di fondi per la ricerca sull'HIV promosso dalla Red Hot Organization. Dal 16 febbraio è in vendita la compilation Dark Was The Night con 31 tracce inedite di artisti vari. I soldi raccolti con la vendita dell'album saranno utilizzati per la ricerca sull'HIV. Da vedere il sito della compilation per lo stile vintage.
...È come se in Italia ci fosse una separazione priva di senso tra un "mondo di prima" che continua a vivere e funzionare con gli stessi canoni e gli stessi tempi del secolo scorso, e un "mondo di dopo" che non si manifesta più nei contesti del secolo scorso che in Italia non si sono mai evoluti: i giornali, la televisione, la politica. Il primo mondo ha tra i suoi contenuti prevalenti la serata di Miss Italia, gli articoli sulla morsa del gelo e le statuette del presepe, la Commissione di Vigilanza Rai e la paura del nuovo: nelle sue frange più avanzate va su internet per leggere Dagospia su Miss Italia e sulla Vigilanza Rai, o su Facebook perché gli hanno detto che da quelle parti si cucca. È un mondo che ha il mito del passato e che una volta sapeva fare altre cose, e alcune anche bene...
...La cosa più formidabile capitata a un paio di generazioni in questo decennio è stata lo scoprirsi, il riconoscersi, e trovare un mondo nuovo a propria misura, senza doverne occupare uno esistente e dovercisi adattare. Se non c'è stato scontro generazionale negli ultimi vent'anni, è perché i nuovi arrivati si sono diretti altrove e hanno lasciato gli altri là dove stavano: bene o male che sia...
Peter Morville sul sito semanticstudios racconta del libro che sta scrivendo inseme a Jeffery Callender: è una specie di storyboard che racconta la web user experience dando preziosi conisgli su come progettare e soprattutto come interpretare l'esigenza dell'utente. L'immagine che ho riportato è un mappa del tesoro che racconta in sintesi cosa c'è (o dovrebbe esserci) dietro la realizzazione di un sito web...
Non so se questo libro è rivolto agli addetti ai lavori oppure se è rivolto a tutti i clienti che esprimono giudizi personali quando vedono un layout grafico :-)
Un evento multi-mediatico unico che passerà sicuramente alla storia. Ieri ho visto la diretta dal mio iPhone ma era possibile seguirla in TV, alla radio e sulla Rete. Più che l'insediamento di un nuovo presidente mi è sembrato l'avvento del Salvatore, quello che cambierà le sorti degli americani e del mondo...Comunque è bello, affascinante, con una voce calda e suadente, ha una bella moglie e delle belle figlie. E poi ha profili ovunque su Internet (quasi più di me!) da facebook a flickr, da linkedin a myspace solo per citarne alcuni. Se volete sul suo sito potete scaricare delle suonerie per il telefono e vi assicuro che non sono 'trash' ma ben fatte così come la sua presenza sulla Rete. Vi immaginate il sito del nostro presidente della Repubblica Napolitano o del premier Berlusconi? Mi astengo dai commenti al riguardo e concludo consigliandovi una lettura sul nostro amico Barack.
Barack Obama quando eri piccolo dormiva nel tuo armadio per controllare che non ci fossero mostri.
Barack Obama ha incespicato durante il giuramento perchè si è emozionato al pensiero che lo stavi vedendo in tv.
Barack Obama ti ha telefonato per chiederti com'era andato, subito dopo il discorso di insediamento.
Barack Obama ha finto di avere un amico immaginario giusto per farlo diventare amico del tuo.
Immaginate se questo spot venisse trasmesso in italia...
La società svedese ha realizzato questo spot ed un sito web decisamente provocatorio sul Vero Amore,quello incondizionato e senza limiti, in un mondo che non esiste (per ora) in cui è un prete donna che sposa due preti gay!
Silvio Berlusconi ha dichiarato in questi giorni che l'Italia proporrà al prossimo G8 una regolamentazione del Media Internet. Non si conoscono i dettagli ma questo interesse del Signore della TV mi fa riflettere: il Cavaliere si è sempre e solo preoccupato del buon vecchio tubo catodico (oramai lcd o plasma) per ovvi motivi di interesse economici. Adesso però qualcosa è cambiato! E' probabile che si sia reso conto che non è più possibile intrattenere gli Italiani accomodati sul loro divano con il telecomando in mano. Nonostante i suoi 70 anni suonati qualcuno gli deve aver detto non solo che Obama ha vinto la campagna elettorale in USA grazie anche alla notevle presenza su Internet ma che gli Italiani che restano davanti alla TV sono over 60 mentre tutto il resto è "altrove". Questo significa una perdita di consumatori e quindi del valore degli spot tv soprattutto di tutti quei prodotti per target che vanno dai 15 ai 25 e dai 25 ai 40 anni. Allora mi chiedo:vuole entrare anche nel mondo dei "Nuovi Media" oppure vuole soltanto ostacolarlo con delle Regole? Temo che oramai alla sua età e con il suo potere consolidato non abbia la forza e la capacità di intraprendere una nuova impresa in un "Nuovo Media" come Internet. Sono contento che stia accadendo questo perchè darà la giusta visibilità alla Rete che saprà auto regolamentarsi e auto gestirsi come ha fatto fin'ora e sarà molto difficile regolamentarla.
Forse non tutti sanno che oltre alla Radio, alla TV e alla Stampa esitono nuovi media che hanno una forza e una partecipazione collettiva incredibile e questo è un fatto che sta cambiando le nostre vite e la nostra cultura. Non sto parlando di Facebook ma della multimedialità e dell'interazione partecipativa che è molto di più della TV (analogica e digitale), della Radio e della Stampa. In questo video ecco un esempio di cosa è disponibile per i computer (da collegare alla vecchia tv) e per i telefoni di ultima generazione come ad esempio l'Iphone. Si chiama Livestation (ma esiste anche Joost) ed è un software che consente di guardare la tv in diretta tramite un computer o un telefono di ultima generazione.
Ieri avevo scoperto dell'iniziativa del TG1 Rai che consente l'invio tramite internet di video da proporre durante il telegiornale. L'iniziativa si chiama il "TG1 sei tu" ed è un'apertura incredibile da parte della televisione verso il telespettatore non più passivo con il telecomando in mano seduto sul divano ma attivo e partecipativo. Scopro oggi grazie ad Anna Rosa che esite un'intera sezione web della Rai dedicata al mondo UGC e cioè alla possibilità di proporre contenuti audiovisivi che saranno inseriti all'interno dei palinsesti e dei programmi.
Ma per quale motivo la Rai non promuove l'UGC? E' in via sperimentale? Staremo a guardare...
Ieri ho scoperto quasi per caso l'iniziativa del TG1 di far partecipare i telespettatori alla costruzione delle notizie del telegiornale. Questa è una notizia a dir poco SENSAZIONALE! Mamma Rai ma soprattutto il TG1 cioè il telegiornale nazionale, istituzionale, politicizzato, pilotato e chi più ne ha più ne metta apre le porte alla possibilità di proporre video che saranno poi selezionati ed utilizzati durante il TG1 per raccontare le notizie anche dal punto di vista del telespettatore. Si avete letto bene: il web 2.0 e quindi l'UGC (cioè il Contenuto Generato dagli Utenti) fa il suo ingresso nel telegiornale della sera. Questa iniziativa può essere epocale: l'Italia è "tvcentrica" e quindi tutto quello che passa dentro allo schermo tv diventa reale, interessante, noto e quindi da fare e provare! Facebook in Italia ha avuto un accesso di nuovi utentoi pari al 600% dall'estate scorsa solo perchè i media tradizionali ne hanno parlato. Ero iscritto su Facebook da anni e lo usavo per dialogare con gli amici stranieri che lo usavano da tempo. Ora è di moda e persone che purtroppo ancora non usano Internet sono però su Facebook :-)
Signore e signori posso annunciare orgoglioso che l'avvento della nuova generazione dei media, sociali e condivisi, è imminente!!! Forse sempre più persone inizieranno a capire che mestiere faccio :-) Non sono un webmaster! Non sono un informatico! Non sono un programmatore!
Il Tg1 non più solo da vedere, ma anche da fare. Proposte, idee, storie, commenti. Il tema dei filmati non ha limiti. Può essere una festa o una denuncia, un curioso momento personale o la condanna di un sopruso. Immagini divertenti o da meditare.
> Per inviare il tuo video via posta, spediscilo a questo indirizzo Il Tg1 sei Tu - redazione Tg1 Palazzina A, stanza 259 Largo Villy de Luca 4 - 00188 Roma
Segnalatomi da Vale, riporto un immagine del 'prisma della conversazione'. Realizzato da Robert Scoble e Darren Barefoot presenta in modo semplice l'evoluzione della 'digital life' e dei media (primo fra tutti il Web). Infatti alle soglie del 2009 un utente connesso può leggere, ascoltare ma anche e soprattutto creare, partecipare e condividere utilizzando strumenti semplici, economici ed immediati (ad esempio un telefono cellulare). Questo scenario sta cambiando completamente le nostre vite: siamo di fronte ai Social Media lontani anni luce da quella televisione e quella radio mono direzionali (mittente -> ricevente) che rivoluzionarono la vita dell'uomo all'inzio del '900. L'utente in quanto consumatore (di informazione) è diventato anche un produttore di informazione. E' diventato infatti un termine comune nel marketing e nella comunicazione il prosumer cioè un individuo che al tempo stesso è produttore e consumatore. Questa nuova realtà consente di avere (generalizzando) due informazioni: quella dall'alto (istituzioni, aziende, politica, etc) e quella dal basso (la gente comune) con il vantaggio di avere un informazione estremamente pluralista e vera. Un tempo si poteva leggere un quotidiano o più qotidiani comprati in edicola, ma erano comunque informazioni 'emesse' da un editore (con vincoli di vario genere) ma soprattutto era un numero 'finito' di informazioni; oggi è possibile attingere ad informazioni in tanti modi diversi e ad un numero che tende all'infinito! Ad esempio se voglio comprare un nuovo forno a micro-onde posso andare dal negoziante il quale mi dirà di comprare quel prodotto a quel prezzo (dicendomi ovviamente che è il migliore) oppure posso collegarmi su Internet e leggere le recensioni e le opinioni della gente che lo ha già comprato e fare un confronto sui migliri prezzi per l'aquisto di un forno a micro onde. Posso infine comprarlo direttamente online (risparmiando). Questo cambia tutto, cambia la posizione del nogoziante, la concorrenza, il modo di presentare un prodotto sul mercato e tanto altro. Tutto questo è affascinante e sono contento di starci in mezzo!