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the multimedia thinking
- Che lavoro fai? Di cosa ti occupi?
Sono un web product manager [ogni volta che mi fanno questa domanda mi chiedo perchè non ho fatto un mestiere che ha una definizione semplice e puntuale. Che sò: idraulico, giardiniere, falegname, dottore, avvocato...]. Lavoro da un paio di anni in Banzai Consulting e sono appassionato della mia professione. Questo blog è nato per pura deformazione professionale ed oramai mi ci sono affezionato ;-)
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Tags banzai.it , digital generation , italia.it , Libro mondo , linkedin , Media Culture , scandalo italiano , social design , social media , social network , web 2.0 , web 3.0 , Web Culture , yourank
In un articolo del Corriere della Sera offline di oggi a pagina 33 si parla dell'investimento di 12,5 milioni di euro di Quantica SGR nel settore biotech e nel settore web. La società web che ha ricevuto 4,3 milioni di euro è la start-up Banzai S.p.A.. In particolare il capitale investito permetterà al Gruppo Internet, fondato da Paolo Ainio e Andrea Di Camillo, di sviluppare ed esportare all'estero due dei suoi progetti: il social serach engine Yourank ed il blog aggregator Liquida.
Sono passati circa 10 siamo passati nella bolla del 2001 ma forse finalmente Internet inzia ad essere riconosciuto anche in Italia come un settore industriale pari agli altri.Bavo Paolo e tutto il Gruppo Banzai!!!
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Tags digital generation , digital media , Libro mondo , Media Culture , scandalo italiano , web 2.0 , web 3.0 , Web Culture
...È come se in Italia ci fosse una separazione priva di senso tra un "mondo di prima" che continua a vivere e funzionare con gli stessi canoni e gli stessi tempi del secolo scorso, e un "mondo di dopo" che non si manifesta più nei contesti del secolo scorso che in Italia non si sono mai evoluti: i giornali, la televisione, la politica. Il primo mondo ha tra i suoi contenuti prevalenti la serata di Miss Italia, gli articoli sulla morsa del gelo e le statuette del presepe, la Commissione di Vigilanza Rai e la paura del nuovo: nelle sue frange più avanzate va su internet per leggere Dagospia su Miss Italia e sulla Vigilanza Rai, o su Facebook perché gli hanno detto che da quelle parti si cucca. È un mondo che ha il mito del passato e che una volta sapeva fare altre cose, e alcune anche bene...Sono rimasto colpito da questo articolo di Federica Cocco uscito sul primo numero di Wired Italia: è una visione dell'Italia molto interessante e forse estremamente vera.
...La cosa più formidabile capitata a un paio di generazioni in questo decennio è stata lo scoprirsi, il riconoscersi, e trovare un mondo nuovo a propria misura, senza doverne occupare uno esistente e dovercisi adattare. Se non c'è stato scontro generazionale negli ultimi vent'anni, è perché i nuovi arrivati si sono diretti altrove e hanno lasciato gli altri là dove stavano: bene o male che sia...
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Tags digital media , Internet , italia.it , Libro mondo , Media Culture , Real Life , scandalo italiano , silvio berlusconi. regole internet , social media , User Centered Design , Video Streaming , web 2.0 , web 3.0
Avevo scritto un post allarmante sull'interesse del Cavaliere sul Media Internet ed in particolare sulla sua intenzione di regolamentarlo...Questa vignetta serve per sdrammatizzare e sperareche non cerchi di fare qualcosa di veramente stupido e soprattutto IMPOSSIBILE!
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Tags digital generation , digital media , Group Centered Design , Internet , joost , livestation , scandalo italiano , silvio berlusconi. regole internet , Web Culture
Silvio Berlusconi ha dichiarato in questi giorni che l'Italia proporrà al prossimo G8 una regolamentazione del Media Internet. Non si conoscono i dettagli ma questo interesse del Signore della TV mi fa riflettere: il Cavaliere si è sempre e solo preoccupato del buon vecchio tubo catodico (oramai lcd o plasma) per ovvi motivi di interesse economici. Adesso però qualcosa è cambiato! E' probabile che si sia reso conto che non è più possibile intrattenere gli Italiani accomodati sul loro divano con il telecomando in mano. Nonostante i suoi 70 anni suonati qualcuno gli deve aver detto non solo che Obama ha vinto la campagna elettorale in USA grazie anche alla notevle presenza su Internet ma che gli Italiani che restano davanti alla TV sono over 60 mentre tutto il resto è "altrove". Questo significa una perdita di consumatori e quindi del valore degli spot tv soprattutto di tutti quei prodotti per target che vanno dai 15 ai 25 e dai 25 ai 40 anni.
Allora mi chiedo: vuole entrare anche nel mondo dei "Nuovi Media" oppure vuole soltanto ostacolarlo con delle Regole? Temo che oramai alla sua età e con il suo potere consolidato non abbia la forza e la capacità di intraprendere una nuova impresa in un "Nuovo Media" come Internet. Sono contento che stia accadendo questo perchè darà la giusta visibilità alla Rete che saprà auto regolamentarsi e auto gestirsi come ha fatto fin'ora e sarà molto difficile regolamentarla.
Forse non tutti sanno che oltre alla Radio, alla TV e alla Stampa esitono nuovi media che hanno una forza e una partecipazione collettiva incredibile e questo è un fatto che sta cambiando le nostre vite e la nostra cultura. Non sto parlando di Facebook ma della multimedialità e dell'interazione partecipativa che è molto di più della TV (analogica e digitale), della Radio e della Stampa. In questo video ecco un esempio di cosa è disponibile per i computer (da collegare alla vecchia tv) e per i telefoni di ultima generazione come ad esempio l'Iphone. Si chiama Livestation (ma esiste anche Joost) ed è un software che consente di guardare la tv in diretta tramite un computer o un telefono di ultima generazione.
AppleReport.nl LiveStation Review from Apple Report on Vimeo.
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Tags Group Centered Design , Internet , italia.it , rai4 , scandalo italiano , social design , social media , tg1 , ugc , User Centered Design , Video Streaming , web 2.0 , web 3.0 , Web Culture
Ieri ho scoperto quasi per caso l'iniziativa del TG1 di far partecipare i telespettatori alla costruzione delle notizie del telegiornale. Questa è una notizia a dir poco SENSAZIONALE! Mamma Rai ma soprattutto il TG1 cioè il telegiornale nazionale, istituzionale, politicizzato, pilotato e chi più ne ha più ne metta apre le porte alla possibilità di proporre video che saranno poi selezionati ed utilizzati durante il TG1 per raccontare le notizie anche dal punto di vista del telespettatore. Si avete letto bene: il web 2.0 e quindi l'UGC (cioè il Contenuto Generato dagli Utenti) fa il suo ingresso nel telegiornale della sera. Questa iniziativa può essere epocale: l'Italia è "tvcentrica" e quindi tutto quello che passa dentro allo schermo tv diventa reale, interessante, noto e quindi da fare e provare! Facebook in Italia ha avuto un accesso di nuovi utentoi pari al 600% dall'estate scorsa solo perchè i media tradizionali ne hanno parlato. Ero iscritto su Facebook da anni e lo usavo per dialogare con gli amici stranieri che lo usavano da tempo. Ora è di moda e persone che purtroppo ancora non usano Internet sono però su Facebook :-)
Il Tg1 non più solo da vedere, ma anche da fare. Proposte, idee, storie, commenti. Il tema dei filmati non ha limiti. Può essere una festa o una denuncia, un curioso momento personale o la condanna di un sopruso. Immagini divertenti o da meditare.> Per inviare il tuo video via posta, spediscilo a questo indirizzo
Il Tg1 sei Tu - redazione Tg1
Palazzina A, stanza 259
Largo Villy de Luca 4 - 00188 Roma
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Tags digital media , Group Centered Design , italia.it , Libro mondo , Media Culture , Real Life , scandalo italiano , Second Life , social design , viral marketing , Web Culture
I morti continuano a lasciare le loro tracce lungo le strade italiane e non vedo nessun provvedimento forte per cambiare la cultura della strada, della guida sicura per le strade. L'unica azione forte è stata quella di aumentare le sanzioni. Ho trovato questo sito che fa parte di una camapgna istituzionale per sensibilizzare i giovani. Si chiama Basta un attimo ed è totalmente inutile! Hanno anche realizzato un canale su Youtube ed anche questo è inutile. Questo è il video della campagna
Su un vecchio post avevo già parlato della sicurezza stradale e soprattutto sul tono della comunicazione che ci dovrebbe essere...guardate il video istituzionale dello stato irlandese per sensibilizzare i giovani alla cultura della guida sicura.
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Tags digitale terrestre , Internet , italia.it , Media Culture , rai4 , Real Life , scandalo italiano , smarcam
"Rumors" parlano finalmente di una SmarCam universale per poter vedere i canali del Digitale Terrestre a pagamento (criptati) sia per Mediaset Premium che per La7 Più.
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Tags digital media , Internet , Libro mondo , Media Culture , scandalo italiano , Second Life , social network , web 2.0 , web 3.0 , Web Culture
Vale, la mia amica e collega, ha appena pubblicato su Deviantart questa meravigliosa creazione. Non serve descriverla, parla da sola...
Good news are No News by ~ValDeV on deviantART
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Tags digital media , Internet , ipse dixit , italia.it , Real Life , scandalo italiano , web 2.0 , web 3.0 , Web Culture
Il ministro Brunetta vuole istituire un sistema di controllo degli orari di lavoro e della presenza dei magistrati all’interno delle sedi giudiziarie. Credo che questo video estratto dal film Così Parlò Bellavista sintetizza la realtà giudiziaria italiana...
Post di Unknown | Commenti: (16)
Tags digital media , gadget , Hi-Tech , italia.it , Libro mondo , Real Life , scandalo italiano , viral marketing
Vorrei tanto che questo blog fosse letto da migliaia di utenti per diffondere quanto sto per scrivere riguardo ad un altro scandalo italiano riguardo lo sfruttamento delle tecnologie analogiche e digitali per lucrare senza avere la sensibilità, la cultura e la coscienza di preocucparsi prima di offrire un servizio che diffonda contenuti di qualità verso gli utenti e poi di definire un prezzo per questo servizio. La televisione italiana vive da sempre problemi politici che portano solo ad un impoverimento della qualità dei contenuti sia per quanto riguarda la RAI che Mediaset. Purtroppo è noto che i monopoli (o duopoli) fanno male alle aziende e quindi a chi usufruisce dei prodotti e servizi offerti da queste.
Con l'avvento del digitale terrestre avremmo potuto risolvere tutto questo dando la possibilità ad altri di offrire canali televisivi. Infatti rispetto al segnale analogico che ha un numero finito di canali il digitale ne ha una quantità prossima all'infinito e inoltre con dei costi molto più bassi per un emittente. Questo avrebbe dato la popssibilità a molti imprendittori di entrare nel mondo della televisione rompendo il duopolio RAI-Mediaset con un vantaggio per l'industria televisiva da un lato e un innalzamento della qualità dall'altro. Ma siamo in Italia e questo non può avvenire: quindi i decoder per ricevere il segnale digitale sono stati prodotti e\o distributi da Paolo Berlusconi e dopo una sentenza dell'antitrust e del Garante per le Telecomunicazioni è stato reso ufficiale che non è necessario avere un decoder per vedere il digitale terrestre se si possiede una tv lcd con lo slot CI. Infatti quasi tutti i televisori lcd hanno il decoder digitale terrestre integrato oltre allo slot CI che permette di inserire una scheda ad esempio Mediaset Premium oppure La7 più. Ma qui c'è il mistero.
Lo slot CI è uno standard internazionale che tutte le tv lcd hanno di modo che le emittenti tv producono le loro schede per gli abbonamenti secondo quello standard. In Italia non è così! La scheda non viene letta ed è necessario comprare il decoder prodotto e\o distribuito da Paolo Berlusconi.
Per me non è una questione politica, poteva essere anche un business di Occhetto ma è comunque una vero scandalo italiano. Hanno quasi terrorrizzato gli italiano dicendogli che se non compravano il decoder per il digitale terrestre non avrebbero più potuto vedere al tv e poi hanno nascosto, con l'avvento delle tv lcd che hanno lo slot per leggere le carte Mediaset e La7, che potevano anche non comprare più il decoder. Ieri me la sono rischiata. Sono andato prima da Fnac e poi da Mediaword per comprare l'adattatore smartcam da inserire nello slot CI per poter utilizzare una carta Mediaset Premium oppure La7 più.
Sia da Fnac che da Mediaword a Porte di Roma mi hanno chiarmente detto che l'adattatore è in vendita solo per marca di tv: cioè ogni casa che produce tv ha realizzato il suo smartcam. Non solo per ora è disponibile solo per le tv Samsung. Se volevo però c'era una parete intera di decoder digitali da comprare...me la sono rischiata ed ho comprato una smartcam solo per tv samsung ed ho provato ad utilizzarla su un televisore sharp aquos. Ovviamente funziona perfettamente...quindi se avete una tv lcd con lo slot ci NON COMPRATE UN DECODER DIGITALE TERRESTRE.
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Tags digital media , Hi-Tech , Internet , Libro mondo , Media Culture , scandalo italiano , Video Streaming , viral marketing , web 2.0 , web 3.0 , Web Culture
Il 14 luglio ha iniziato ufficialmente le trasmissioni sul Digitale Terrestre Rai 4 diretta da Carlo Freccero. Il canale propone nel suo palinsesto film e numerose serie tv. Stiamo parlando come sempre di televisione italiana ma ieri sono rimasto colpito da una rubrica alle 19.40 che si chiama BLOG trasmessa sul nuovo canale di Mamma Rai. E' una specie di "Blob" (non me ne voglia Ghezzi) che raccoglie video, post, immagini e contenuti dal Web. Il format si basa principalmente su contenuti video presi da YouTube e non solo con in sovraimpressione testi che scorrono. L'ho solo solo visto per qualche minuto ma non mi ha fatto una grande impressione. Non ha lo stesso filo logico di Blob su Rai 3 e poi la TV non può inglobare il Web, sono troppo diversi. Si potrebbe pensare che la Tv è un occhio sul mondo che racconta tutto anche un altro media come Internet...Ma forse sarebbe meglio spegnere la Tv accendere un computer o un qualsiasi terminale 'connesso' ed esplorare il World Wide Web.
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Tags Group Centered Design , Internet , Libro mondo , Media Culture , scandalo italiano , social design , social network , social studies , User Centered Design , web 2.0 , web 3.0 , Web Culture , World Wide Job
"L'idea di "Codice Internet" è molto semplice: divulgare la Rete in Italia..
Portare Internet alle persone anziché aspettare che la gente venga in Internet.
Chi lavora in questo mondo sa purtroppo quanto ancora nel nostro Paese siamo indietro, quanta disinformazione ci sia ancora oggi sulle tematiche del Web (e della tecnologia in generale) e quanto ci sia bisogno di colmare un divario digitale. C'è bisogno di fare qualcosa. Di fare qualcosa, ora"...Questo è l'inizio della sezione About del sito Codiceinternet.it che descrive l'idea nata da Marco Antonio Masieri e Marco Montemagno.Trovo l'iniziativa molto nobile e ambiziosa. Mi impegnerò a parteciparvi attivamente.
Acquistare un iPhone sembrava un impresa eroica per pochi uomini scelti. Prima dell'11 luglio se ti recavi in un negozio TIM o Vodafone si narravano leggende, si facevano prenotazioni su pezzi di carta...Venerdì sono passato in un negozio Vodafone sulla Tiburtina ed ho acquistato un "melafonino" in 3 minuti...Ieri in centro a via del corso nel negozio TIM la vetrina era piena di "melafonini" bastava entrare e pagare!
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Tags apple , iPhone , scandalo italiano
Oggi è l'iPhone Day e l'Antitrust ha deciso di avviare una pre-istruttoria per verificare una possibile posizione dominante dei due unici operatori che attualmente commercializzano l'iPhone 3G, Tim e Vodafone. Il motivo di questa 'indagine' è dovuta alla raccolta di numerose firme sulla Rete (e non solo) per denunciare l'atteggiamento di duopolio delle due Telco italiane che hanno avuto l'esclusiva della commercializzazione del melafonino della Apple. Il motivo è il prezzo superiore alla media europea del prezzo per l'acquisto dell'apparato combinato a dei contratti che includono traffico voce e dati. Uno dei siti web più attivi è stato iPhoneAffossato che ha raccolto 7686 Firme. Comunque polemica a parte dell'iPhone non si ha traccia. Lo puoi prenotare, acquistare online sul sito Vodafone ma il telefono non lo vedi se non in foto.
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Tags Media Culture , scandalo italiano , social design , Video Streaming , web 2.0
La scena tratta dal film Zoolander è una rappresentazione perfetta dell'italiano medio davanti ad un computer...Siamo nel 2008 e la situazione è drammatica. La gente non comprende le differenze tra le diverse professionalità, se un web designer utilizza un computer è un informatico al quale si può chiedere perchè non ti funziona la stampante oppure per quale motivo se colleghi la macchina fotografica digitale non riesci ad acquisire le foto...Fine dello sfogo!
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Tags Internet , Libro mondo , Media Culture , scandalo italiano , social design , social network , social studies , User Centered Design , viral marketing , web 2.0 , Web Culture
La canzone di Rino è aggiornata ai giorni nostri solamente cambiando i nomi dei partiti e di alcuni politici (la maggior parte di questi signori è ancora al potere dopo 3 lustri). Strepitosa!!!
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Tags 45 milioni di euro , italia.it , scandalo italiano
Oggi è un giorno triste. Sono andato come tutti i giorni sul mio sito preferito digitando www.italia.it e come mio grande stupore non si visualizzava più il portale italiano da 45 milioni di euro. Ho conservato sul mio blog con la foto alla vostra sinistra il ricordo almeno del logo unico e stupendo nel rappresentare il suo patriottismo nazionale. Speriamo che i nostri politici pensino di dare in appalto al più presto un nuovo progetto milionario. Il logo potrebbe essere Italia2.0 :-)
Leggetevi su Scandalo italiano tutta la vicenda. Vi dico solo che prima di sparire dalla rete senza nessuna comunicazione al suo pubblico era stato occultata la sezione chi siamo...Ma internet ha una sua memoria e non dimentica!
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