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- Che lavoro fai? Di cosa ti occupi?

Sono un web product manager [ogni volta che mi fanno questa domanda mi chiedo perchè non ho fatto un mestiere che ha una definizione semplice e puntuale. Che sò: idraulico, giardiniere, falegname, dottore, avvocato...]. Lavoro da un paio di anni in Banzai Consulting e sono appassionato della mia professione. Questo blog è nato per pura deformazione professionale ed oramai mi ci sono affezionato ;-)

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Frustrazioni di un professionista della comunicazione

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Che lavoro fai? Di cosa ti occupi?
Sono un multimedia project manager e sviluppo in particolare sistemi di comunicazione integrata in ambienti web. [ogni volta che mi fanno questa domanda mi chiedo perchè non ho fatto un mestiere che ha una definizione semplice e puntuale. Che sò: idrauloco, giardiniere, falegname, dottore, avvocato...]

Interessante, beato te anche io vorrei giocare con il computer tutto il giorno. A proposito visto che "lavori in internet" mi spieghi perchè non riesco a stampare un documento word?
Ehm, non lavoro in internet. Non sono un tecnico, non un informatico, non un sistemista, non un programmatore, non assemblo ne configuro computer...Ho fatto il liceo classico e sono laureato in Scienze della Comunicazione. Il PC per me è uno strumento per lavorare. Quindi non credo di poterti aiutare...Mi dispiace.

Ma allora non ho capito che lavoro fai?!? Sei un tecnico internet? Bè Almeno mi dici perchè non riesco a scaricare la posta?
Te l'ho già detto io uso il computer come te. Mi serve per inviare e ricevere posta elettronica, scrivere documenti di progetto, chattare, navigare su internet, vedere foto e video. Insomma tu usi la tua auto e non credo che tu sappia sostituire l'olio motore o la frizione...Giusto?

No infatti, comunque voi informatici siete tutti uguali. Siete sempre così distanti dalla realtà e siccome siete dei maghi del computer fate i superiori...
Mi arrendo. Vediamo prima perchè non riesci a stampare e poi ti configuro il client di posta elettronica...[è come se un automobilista rimane fermo per strada e non capisce che la macchina non parte perchè è finita labenzina!!]

Mi è successo non so quante volte questa situazione e purtroppo si verifica anche con dei miei coetanei, persone che lavorano nel mia stessa azienda (magari nell'area amministrativa) e mi chiedono di installare un programma sul loro computer. Altro che Digital Divide qui siamo ancora nel Pre-Digital Era dove alcuni pioneri cercano di generare business con i nuovi sistemi di comunicazione ma la risposta da parte dei singoli, delle aziende è ancora scarsa.
La massa degli 'internauti' naviga per diletto e non è disposta nè a pagare per un servizio nè ad effettuare transazioni economiche. Siamo in ritardo sul resto del Mondo. Wake Up Neo!


Comments (14)

Aitan, mi spieghi come inviare commenti a questo blog :-) Ottu

Io voglio darmi all'agricoltura, basta con la fuffa economy

Il problema è che non c'è modello economico dove non c'è pagamento del servizio. E' come se un giornalista volesse essere pagato per un giornale che non si vende...
ma, invece no, invece forse è proprio così; forse esistono delle professioni che devono essere retribuite, quando svolte professionalmente e onestamente, per il solo fatto che esistono.
I giornali sono l'informazione; i maestri sono l'educazione; i progettisti web sono la possibilità dell'esercizio e del godimento di un diritto: quello alla cittadinanza digitale.

io ho provato cos' tante volte a spiegare a mi amadre cosa faccio... e sai qual'è la prova che ogni volta non capice nulla?? Quando incontro le sue amiche che mi dicono nell'ordine:
Ho saputo che sei diventata giornalista?!
Ma come!? Ti sei laureata per diventera un "tecnico di computer?"

MIO DIOOOOOOOOOO, forse ho tante sorelle di cui non so nulla.. eccetto la professione ;-)

io ho risolto: dico che lavoro in internet... uno nella vita a un certo punto deve arrendersi all'evidenza: o spiego cosa faccio o mangio la pizza... preferisco la pizza

Mangiare piazza, darsi all'agricoltura..Sapete che vi dico?
"Preferisco il sogno all'utopia almeno sognando si dorme..."

Pe quanto riguarda il modello economico...che dire. Le aziende specializzate nel settore, quelle che fanno consulenza quando fanno un progetto di comunicazione sul web non individuano un modello economico: dove sono i costi-ricavi-benefici dell'investimento in un progetto? Fanno pagine web con un bel design (non sempre) statiche, prive di contenuti rilevanti e utili. Senza futuro nella Rete.
Da qualche tempo alcune agenzie iniziano a proporre modelli che prevedono lanci promozionali, interattività da e verso l'utente. Insomma si inizia a vedere più sostanza e sempre meno apparenza. I modelli di buisiness (se così possiamo chiamarli) delle aziende che sono andate on line dal 200 ad oggi si possono riassumere in uno slogan: 'Ci sono anch'io'. E poi?

Un corpo analogico in un'ambiente digitale, in mezzo interfacce...mhhhh, qualcosa non gira o almeno così pare...e forse è quello che appare agli occhi di chi ha sempre vissuto in un mondo analogico (essenzialmente meccanico), in un mondo dove le cose pesano (cioè non sono immateriali come un dato o un'informazione) ed hanno cicli di vita più lunghi (mi tengo volutamente fuori dal discorso "valori").
Meglio l'agricoltura che la fuffa, sono d'accordo Ottu, a meno che la Monsanto non mi fa l'acquisto delle sementi modificabili online!
Opinione personale, credo che tutti gli anni 90 siano stati juna specie di "corsa all'oro" dove a tutti sembrava di poter conquistare ricchezza, tranquillità, un posto nella società ecc...ecc...ma come nella "corsa all'oro", la maggior parte rimaneva fuori...altri avevano professato il tutto per tutti (nella new economy i sintomi e gli strascichi sovietici? mah!).
Il modello di business? forse non esiste nella rete, ma nelle intersezioni della rete.
Qualsiasi corsa brucia energia, che va recuperata rallentando o fermandoci...ecco forse negli anni 90 (dopo-muro, dopo guerra fredda) s'è corso tanto, ma veramente tanto, da dover rallentare ed addirittura fermarsi. Quando la velocità rallenta si ha più tempo per pensare e riflettere, magari sui cambiamenti, magari trovando i modi-modelli giusti, magari capendo meglio quello che si è vissuto. Sono leggi naturali...e non basta una fuffa economy per cambiarle.
Se apri un agriturismo, Ottu, chiamami...che voglio guidare il trattore acquistato online.

io mi ricordo il '99, un sacco di soldi intorno al web, gente che non sapeva niente ma veramente niente di internet e prendeva il posto di pm, di direttore editoriale di protoriviste, di manager del web, qualsiasi fosse la cosa da managerare... mi ricordo un anno in cui persino io potevo essere qualcuno anche se non avevo nessuno alle spalle. Poi tutto è tornato alla normalità: ancora comanda gente che non sa niente, manager che non managereggiano, responsabili di progetto che non hanno mai visto un progetto nella sua interezza, complessità o semplicità, girano ancora un sacco di soldi intorno al web, per lo più soldi sprecati, che non vanno all'innovazione tecnologica e culturale ma alla fuffa meglio venduta, e ancora, come sempre, come al solito, chi non ha qualcuno alle spalle non entra più nel giro, e resta fuori a guardare.
L'unica cosa che è cambiata rispetto agli anni '90 è che è sparita quell'euforia che ancora adesso fa dire ai signori politici che non vivono dentro alle situazioni che i co.pro. hanno aperto le porte del lavoro ai non raccomandati, come fa dire che internet ha aperto un nuovo bacino di mercato e lavoro. internet non apre nuovi mercati se non c'è merce da vendere, come il co.pro. non fa lavorare i non raccomandati, crea solo un'altra forma di schiavitù. tra servo della gleba e coltivatore diretto tu che preferisci?

Io da grande voglio fare il coltivatore diretto di servi della gleba! Lo fanno tutti e poi se ti muovi bene ti danno pure un finanziamento della comunità europea per costruire le gabbie dove tenerli...

Ritornando al mio post originale 'Frustrazioni di un professionista della comunicazione' devo raccontarvi cosa mi è successo 20 minuti fa. Accendo il pcmi collego alla rete e attivo i vari instant messaging e mi appere una mia amica. Mi saluta mi chiede come sto e poi scatta la domanda delle domande. "Senti Gae ma anche il tuo Mac dopo un pò che lo usi fa uno strano rumore? E' come se dentro ci fosse una mucca. Ti giuro fa MUUUUUUU".
Ora non vi dico le risate che mi sono fatto anche perchè ha continuato: "Ma non è che entrato un virus e sta distruggendo tutto?!?" Allora mi sono immaginato la sua paura di un virus tipo Alien che iniziava a rosicchiare silicio, transistor e microchip...Insomma ho dovuto far uscire la Mucca da dentro quel Mac. Succede una volta su un milione di esemplari ma può succedere. Ebbene si forse nessuno lo sa ma una delle catene di assemblaggio del nuovo MacBook è vicino al Ranch di Steve Jobs e certe volte queste possono finire tra l'hardisk e il lettore ottico...

Ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale :-) :-)

Devo fare pubblica ammenda. Il MacBook fa MUUUUUUU!!!!! Oramai se ne parla da settimane su tutti i forum anche se la Apple non ha ufficialmente riconosciuto il difetto anche se invita ad aggiornare OSX per risolvere dei problemi al firmware. Insomma mi devo scusare con la mia amica visto che da quello che ho letto sulla Rete il MacBook dopo un pò che è accesso fa degli strani rumori che assomigliano al mugito di una mucca...

ecco il mio mac fa muuuuu veramente....e prima o poi la mucca la uccido!!!

lavinia
voglio pure sapere chi e' l'anomimo che scrisse ogni riferimento a persone ecc...voglio che sia informato personalmente...

E' stato informato. Mi sono preoccupato contattarlo P-E-R-S-O-N-A-L-M-E-N-T-E!