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Sono un web product manager [ogni volta che mi fanno questa domanda mi chiedo perchè non ho fatto un mestiere che ha una definizione semplice e puntuale. Che sò: idraulico, giardiniere, falegname, dottore, avvocato...]. Lavoro da un paio di anni in Banzai Consulting e sono appassionato della mia professione. Questo blog è nato per pura deformazione professionale ed oramai mi ci sono affezionato ;-)

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Ho trovato questa mattina un articolo interessante su Businessweek online dal titolo Polluting The Blogosphere...ovvero messaggi promozionali spacciati come opinioni autentiche.
Il titolo già la dice lunga, si sta inquinando la blogsfera con la mercificazione dei contenuti. Blogger autorevoli e con un pubblico di lettori ampio scrive post per promuovere, prodotti, servizi e aziende...
E' un fenomeno positivo? negativo?
Io direi inevitabile e sicuramente positivo.
Almeno per chi opera nel settore. Dico positivo perchè significa che si attribuisce valore e forza ai contenuti sul web tanto da ingaggiare i famigerati Opinion Leader già noti per gli altri mezzi di comunicazione di massa.
Siete pronti all'arrivo sulla Rete del cyber Pippo Baudo?

Comments (9)

non sono d'accordo: non mi sembrano correttissimi dei messaggi promozionali spacciati per opinioni personali. ben venga la pubblicità nei blog e nel web in generale, ma l'importante è che sia chiaro ed evidente che si tratta di messaggio pubblicitario. non credi?

Sono daccordo che il messaggio promozionale debba essere esplicito ma temo che ciò non avverrà. Su Internet la libertà di azione dei persuasori occulti è totale. Chiunque può aprire un blog (un azienda, un individuo, un gruppo di persone) e raccontare cose più o meno verosimili o peggio spacciarsi per qualcun altro.

recentemente, alcuni blog creati ad hoc da aziende di cosmesi sono miseramente falliti in quanto si spacciavano per blog indipendenti gestiti da donne che 'consigliavano' alcuni prodotti. smascherate, le aziende hanno subito fatto dietro-front e chiesto scusa, ora i blog sono stati dati in gestione a blogger professionisti.

A proposito di blogger.. leggete qui http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/blog-sitter/blog-sitter/blog-sitter.html

un'agenzia che offre servizio di blogsitter...

Avevo letto l'articolo proprio ieri ma oggi parlavo con alcune persone dell'azienda per la quale seguo il progetto di sviluppo Web e sulle difficoltà e resistenze sull'utilizzo di strumenti interattivi come blog e forum da usare a livello Corporate. La paura che hanno non è tanto quella dei post scritti dai navigatori ma di quello che può scrivere un dipendente o peggio ancora un dirigente. Hanno paura che siano divulgati senza controllo informazioni riservate che violano il segreto industriale o la sicurezza aziendale. Inoltre le dichiarazioni pubbliche di un dirigente hanno un valore legale.
Mi chiedo quindi come sia possibile in strutture così gigantesche aprire strumenti di dialogo garantendo un minimo di controllo. Altro che blog-sitter qua serve il Big Blog Brother che tutto vede e tutto sa...

Ripensandoci...La loro paura è la dispersione di informazioni riservate. Ma io sono certo che ciò accada comunque sottobanco. Al contrario se si utilizza uno strumento come un blog che pone comunque un moderatore e delle regole (solo utenti registrati) sono sicuro che nessun dipendente dell'azienda si esporrà. In ogni caso se lo farà si assume le sue responsabilità civili e penali. E' un flaso problema. Grandi multinazionali hanno da tempo blog aziendali sia all'interno che verso l'esterno e non mi sembra ci siano stati casi eclatanti di violazioni del segreto industriale. E' come sempre un problema culturale.

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